LA PRIMA VOLTA DI KARASU A GIÙ NAPOLI

la prima volta di karasu a giù napoli avvenne quando era in prima media, all'età di 12 anni. la sua scuola organizzò una gita istruttiva nel centro storico della città, con una visita al mann nel pomeriggio. karasu, però, era molto spaventato: il padre, un avvocato vomerese, aveva sempre detto a karasu che giù napoli non è un posto adatto per gente di un certo livello con casa a via scarlatti. karasu prese coraggio e la mattina si riunì con la sua classe nella fermata della metro a vanvitelli, pronto per questa nuova avventura. sappiamo tutti che karasu è un ragazzo con la testa tra le nuvole, infatti si sbagliò ed invece di prendere la metro direzione garibaldi, prese quella direzione piscinola, e i suoi professori dovettero andare a recuperarlo a medaglie d'oro, dove incontrò anche uno strano signore con una passione per i piedi. la classe infine si riunì e, prendendo la giusta direzione, salirono in metro, per poi scendere a duomo, dove iniziò la gita. uscito dalla metro, karasu si trovò subito spaesato, il caos lo turbava, voleva tornare nel suo amato vomero. notava che anche i cani erano diversi: era abituato a vedere signore di un certo livello passeggiare per viale morghen con un barboncino a guinzaglio, qui invece vedeva persone strane con cani enormi e minacciosi. il gruppo iniziò a salire per via duomo, imbattendosi nel famoso affresco di san gennaro, ed iniziarono a esplorare un po' spaccanapoli e i vicoli di quelle parti. karasu era ancora spaventatissimo, ed inciampò vicino al fruttivendolo, che provando tenerezza per il ragazzo gli regalò una mela. la classe decise quindi di risalire spaccanapoli arrivando fino a piazza dante, vedendo i vari libri esposti. karasu adocchiò subito un romanzo di dostoevskij (come vi ho detto, è sempre stato un appassionato del decadentismo russo), e grazie alla sua paghetta lo acquistò. il gruppo decise poi di prendere la metro per arrivare a toledo, dove mangiarono tutti un bel gelato alla scimmietta. karasu vide anche una feltrinelli, ma era l'unico a volerci andare e rimase quindi a bocca asciutta. finita questa pausa gelato, si diressero verso il mann. karasu era molto emozionato e non stava più nella pelle, e zompettava per la strada in preda alla gioia. la visita al museo per karasu fu un momento bellissimo, in particolare la stanza con sculture di peni umani. la gita terminò, e la classe si diresse verso la metro per tornare al loro caro vecchio vomero. nonostante gli avvertimenti di karasu senior (il padre di karasu), karasu conserva ancora un bel ricordo di quella giornata, che lo aiutò a superare i pregiudizi che aveva riguardo giù napoli.