Vorrei, a partire dai professori o medici che assumono lo stesso comportamento che ho osservato nei primi, che si avesse finalmente il permesso di parlare dell'igiene mentale come se non stessi parlando di qualche religione tremendamente esclusiva, specialmente in quanto paziente. Oggigiorno non sono neanche più solo queste figure a comportarsi così o esigere un'inutile reverenza che sembra più sottomissione quando qualcuno si limita a fare delle osservazioni e in quanto professionista basterebbe portare correzioni o punti di vista scientifici per agevolare la conversazione, non sopprimerla