@BedGirl mh vorrei poter dire qualcosa ma non ho nulla da dire, i miei amici sono persone che hanno un po’ di voglia di fare, di andare da qualche parte, di vedere cose e penso sia solo culo che li ho trovati così e magari conoscendo gente capiterà pure a te. Sulla cosa del sentirti un alieno con gente nuova parzialmente la capisco, io per esempio invece mi sento sotto pressione, perché non sapendo di cosa parlare il mio cervello va a 1000 per trovare qualcosa da dire e non sembrare un disadattato. Cmq con i miei amici parlo poco anzi ho silenziato il gruppo perché comunque non ci posso uscire e dovrei sorbirmi i messaggi in cui si organizzano per uscire
@Flander non so che dirti riguardo la cosa del guscio vuoto perché ti capisco. cioè magari con la mia migliore amica riesco a intrattenere uscite parlando di cavolate (che per la maggior parte riguardano tutti tranne che me stessa), però mi rendo conto di non avere cose realmente interessanti da raccontare sulla mia vita. spesso quando frequento gente nuova mi sento proprio un alieno, come se dovessi inventarmi qualcosa di cui parlare, perché di fatto non ho niente da condividere. penso che il mio livello di solitudine mentale si possa descrivere semplicemente dicendo che sono rimasta ossessionata per mesi all’unica persona che mi ha fatta sentire capita, ma proprio unica. poi è finita male, ovviamente, ma ancora oggi fatico ad accettare che lui abbia deciso di troncare sul nascere quella conoscenza. non perché volessi una relazione, ma perché ho dovuto rinunciare a quella sensazione di pace che non avevo mai provato. poi vabbe possibilmente mi sono illusa e non ho capito un cazzo, come lui poi mi ha lasciato intendere, però insomma. tu con i tuoi amici in italia parli ancora?
@Flander sto smettendo di frequentare quelle persone lì infatti, perché non mi piace come vengo trattata e perché so che se reagissi non riuscirei a contenermi possibilmente. comunque il vero problema è che sono circondata da persone tutte uguali, senza voglia di far niente, fatte con lo stampino proprio, e di conseguenza anche le loro amicizie sono uguali a loro. non vero un modo per uscire da questa situazione, per conoscere persone più affini a me. non ho avuto al liceo la fortuna di incontrarle, e all’università non ci conto proprio. vorrei che mi succedesse qualcosa di diverso di cui parlare con qualcuno, che mi scombussoli un po’, ma non succede nulla, e se succede mi sento male al solo pensiero. ad esempio ultimamente sono successe un paio di cose con dei ragazzi e ne sono uscita troppo turbata. vorrei crescere attraverso le poche cose che mi succedono, ma torno sempre allo stesso punto. praticamente passo le giornate a pensare come occupare il mio tempo, perché da sola non so stare, e neanche in compagnia in realtà. mi sembra di avere una doppia vita ogni volta che frequento gli altri, come se fingessi di esserci dentro, quando sono distante 10000 km da loro
@BedGirl e sulla cosa del farti sentire stupida, secondo me più andiamo avanti e più la gente si sente a proprio agio a denigrare gli altri purtroppo. A questo aggiungici un pizzico di pregiudizi verso una ragazza che se è bella allora è stupida e capisci cosa esce fuori. Io ti direi le solite cose ma alla fine sta a te farti rispettare, nessuno si può permettere di metterti sotto, denigrarti o umiliarti, ma tu devi farti rispettare quando calpestano quella linea, che non significa fare chissà discorsone scientifici per dimostrare il contrario, ma mettere in chiaro che non si possono permettere di prendersi gioco di te o della tua intelligenza
@BedGirl si sulla roba della morale per esempio sono d’accordo, ceh vabbè che io mi metto sempre in dubbio quindi cambio spesso idea su delle cose ma ci sono altre su cui sono ferreo e non mi smuovi indipendentemente da cosa mi dici, è sul resto che io sono un guscio vuoto. Non tanto per la sensazione di vuoto, che comunque anche io provo specialmente quando mi sento solo, ma intendo che non ho nulla da raccontare, da condividere, niente di cui parlare, ridere, scherzare. La mia compagnia è come uscire da soli perché io sono una persona vuota, questo intendo. Chiacchiere da bar, discorsetti e tutte ste cose per me sono impossibili, dal vivo non reggerei una conversazione, non saprei portarla avanti, anche perché come te ho fatto pochissime esperienze. Non ho viaggiato, non ho avuto relazioni, non ho fatto follie, sono stato chiuso in casa per anni proprio nel periodo peggiore per far ciò quindi capisco anche quando dici che pensi che se non avessi queste cose non avresti nulla da condividere. Io ho smesso di aprirmi con i miei amici perché a una certa ho notato che lo facevo spesso e mi sono chiesto se non è che per loro fosse una seccatura e così ho smesso perché non volevo passare per quello che se ci parli si lagna. Poi bho non credo che se riuscissi a risolvere sentiresti che non ti è rimasto nulla, penso che invece sentiresti di esserti liberata siccome è una cosa che senti che ti invalida
@Flander comunque non so se con “guscio vuoto” ti riferisci al tuo modo di percepire te stesso o a una sensazione che provi, ma a me spesso capita di sentirmi proprio vuota. cioè sento concretamente un vuoto, un tonfo, non so spiegarlo. non so se capita mai anche a te
@Flander ma io sono sicura che qualcuno di adatto a noi esista, è che forse non è detto che lo incontreremo. parlo anche in fatto di amicizie, perché mi rendo conto che le prime situazioni in cui mi sento incompresa sono proprio quelle con le amiche. comunque sì, mi hanno fatto credere spesso di essere stupida e per questo penso che tutti pensino questo di me, più che altro perché non faccio nulla per cambiare la percezione che hanno gli altri di me. penso di sembrare abbastanza superficiale come persona, anche se so di non esserlo. però non mi voglio neanche elevare, perché so che sicuramente là fuori ci sono tanye persone che fanno i miei stessi ragionamenti, anche se affrontano la cosa in modo diverso. penso semplicemente di essere con la testa fra le nuvole, non riesco mai a rimanere costantemente concentrata su quello che faccio o a captare velocemente le informazioni che mi arrivano. non lo so, ho il cervello bruciato. io comunque penso che i tuoi amici, per stare con te e frequentarti, non stiano con te solo per abitudine, ma perché piaci a loro. non è accettare e basta. però secondo me dovresti parlarne comunque con qualcuno. magari ti capita un bastardo davanti e non ti ascolta a pieno, può succedere, però tanto vale provarci
@Flander io sto provando meglio a capire con la psicologa, in qualcosa mi ha aiutata, per altre cose vedo che il percorso è ancora lungo. il fatto è che da una parte so di avere qualcosa da dire o da condividere, non mi sento completamente vuota. ad esempio dal punto di vista morale ho una morale molto solida, dei valori che non contratto con nessuno, e questo un po’ mi rende ciò che sono. dall’altra parte però mi rendo conto che è tutto completamente nella mia testa, come se avessi poche cose fattuali di cui parlare, perché non ho fatto tante esperienze nella mia vita. non è questo il problema principale comunque, spesso penso anche che forse se non avessi questi problemi non avrei davvero nulla da condividere con gli altri. io vedo che i miei problemi sono veramente invalidanti, però se mai dovessi riuscire a trovare una via di fuga forse mi accorgerei di essere rimasta davvero senza niente. finché ho i miei problemi ho qualcosa, non sono vuota, ho dei sentimenti e dei pensieri sbagliati che in teoria posso confidare (ma non faccio mai). è anche per questo che ho paura di fare esperienze. se dovessi risolvere i miei problemi, non so cosa accadrebbe. e se mi accorgessi che neanche le nuove esperienze o i nuovi legami mi fanno guarire, non so come la prenderei e che scelte prenderei per la mia vita.
@BedGirl Mi verrebbe da dire che se pensi che siano gli altri a vederti come un guscio vuoto, allora forse c’è qualcosa dentro di te che intacca il modo in cui ti vedi ma lo fa riflettendolo sugli altri, facendoti pensare che gli altri ti vedano così, poi non lo so, non sono uno psicologo. Per la cosa delle persone non saprei, quello che so è che più che le persone giuste che mi ispirano ho incontrato persone che mi accettano. I miei amici, che sono i rapporti che ho da più tempo, sono tutte persone che conosco da un sacco di tempo, o dalle elementari o dalle medie quindi siamo cresciuti insieme e anche se a loro non ho mai parlato di queste cose penso che semplicemente accettino il modo in cui sono fatto, ma se dovessi costruire da ora in poi il rapporto che ho con loro, non ce la farei, infatti ora sono in romania da 2 anni ma non ho fatto neanche 1 amicizia perché semplicemente non riesco, figuriamoci poi una relazione perché so già che per come sono fatto non riuscirei, mi sentirei costantemente sotto pressione come se dovessi dimostrare di non essere una persona vuota, senza sostanza, insignificante. Forse esistono le persone che magari smuoverebbero qualcosa dentro di noi e ci farebbero sentire a nostro agio, non lo so, però non mi dispiacerebbe se fosse così
@BedGirl no vabbè ma non c’è nulla di egoista in ciò secondo me, è confortante sapere che c’è qualcuno che anche solo in minima parte capisce cosa provi e come ti senti perché a sua volta lo vive o ci è passato/a. Nel mio caso penso che alle superiori abbia attraversato degli anni di forte depressione che mi hanno causato una forte apatia ma non andai mai dallo psicologo per parlarne ed eventualmente diagnosticare e col tempo anche se la depressione è passata, l’apatia no. Mi è rimasta la mancanza di voglia di fare qualsiasi cosa, lo svegliarmi già stanco, il non riuscire a finire le cose, il non vedere un senso nella mia vita e questo mi porta spesso a pensare che la farei finita se non fosse per i sensi di colpa verso i miei genitori, quindi preferirei poter accasciarmi in un angolino e sparire dall’universo. Mi sento un po’ come una bussola che ha perso la direzione e la cosa è che anche se andassi a parlarne ora con qualcuno, non penso che potrebbe aiutarmi, perché ora come ora non capisco cosa possa crearmi questa sensazione. Sembra solo sofferenza esistenziale di cui non riesco a sbarazzarmi, sta lì avvinghiata a me. Mi ha svuotato completamente come persona, e su questo siamo diversi, e spesso questa cosa mi fa sentire molto solo perché so che gli altri non solo non capirebbero, ma anche perché mi rende estremamente difficile costruire dei veri rapporti.
@Flander egoisticamente mi fa piacere sapere che non sono l’unica al mondo a sentirmi così, però mi dispiace che tu la viva in questo modo. vorrei sapere qual è la causa, perché sono 19 anni che mi sento così, e ho memoria di questa sensazione anche quando ero bambina. io non mi sento tanto un guscio vuoto, ma mi sento percepita come tale dagli altri e per questo diventa impossibile per me comunicare. forse semplicemente non abbiamo incontrato le persone giuste, anche se a volte mi chiedo se realmente cambierebbe qualcosa frequentando le persone che mi ispirano. mi rendo conto di avere quasi il terrore di conoscere nuove persone o di frequentarmi con qualcuno proprio per la paura che questa possa non essere la soluzione al mio problema. perché finché nella mia testa può funzionare va bene, ma se mi accorgo che nella pratica non funziona allora ho paura di non voler più continuare a vivere. e penso che sia molto probabile che questa sensazione non smetta di esserci, a prescindere da tutto. non so se anche per te è lo stesso
@BedGirl no volevo dirti che nel tuo post mi ci rivedo molto. La solitudine, il pensare di farla finita ma senza farlo per via degli altri, voler sparire e basta, volere che qualcuno si interessasse a te e sentire che ci tiene a come stai, il non vedere un senso nelle cose e sentire che non c’è un vero e proprio motivo al perché mi sento così. L’ultima parte non so se ho capito bene, ma io quando ci penso mi paragono a un guscio vuoto. Non so se ho interpretato bene tutto ma credo di poter dire che un po’ ti capisco